Lo Scoutismo
L'idea di costituire un movimento giovanile che sfruttasse
a scopo educativo la tendenza dei ragazzi all'avventura, venne a Sir Robert
Baden-Powell (1875-1941 ) durante la guerra anglo-boera nella difesa di Mafeking:
un corpo di cadetti presi tra i ragazzi presenti nella cittadella servì
da portaordini e in altre necessità pratiche. Sir Baden Powell pensò
fin d'allora di fondare un movimento di giovani nel quale fossero sviluppate
le qualità dell'esploratore.
Tornato in patria scrisse " Scoutismo per ragazzi " in modesti fascicoli
bimestrali in cui vengono esposti gli elementi basilari del nascente movimento.
I fascicoli vanno a ruba in breve tempo e si deve ricorrere a una ristampa.
Nella isola di Brownsea, con 20 ragazzi, avviene la prima esperienza concreta
di campo scout: successo strepitoso.
A Manchester, in un primo raduno di scout inglesi, si incontrano 11.000 esploratori.
Fanno la loro prima apparizione le ragazze nel nascente movimento. Sir Baden
Powell fu pregato di passare in rassegna alcuni gruppi di ragazze in divisa
che si andavano organizzando per loro conto sullo schema del suo metodo e
fu richiesto di accoglierle nel movimento. Intanto si comincia a diffondere
l'abitudine di abbreviare il lungo e difficile Sir Robert Baden Powell of
Gilwell con il più comodo B.P, abitudine tuttora in corso.
Il movimento Scout varca i confini del Regno Unito e si sviluppa nel mondo;
prima in Cile, poi in Francia, in Scandinavia e negli Stati Uniti. Anche in
Italia cominciano a fiorire i primi gruppi : a Bagni di Lucca un baronetto
inglese, Sir Francis Vane, istituisce la prima squadra di esploratori. A Genova
un'associazione giovanile " Le Gioiose " fondata nel 1905 dal Prof.
Mario Mazza, dopo aver conosciuto lo scoutismo, ne accetta i principi e costituisce
l'associazione Ragazzi Esploratori Italiani ( R.E.I ). Fu scelto come distintivo
un giglio scolpito nell'arco della cappella dei Lanaioli nella chiesa di Santo
Agostino a Genova.
Il Dottor Carlo Colombo, docente di Terapia all'Università di Roma,
che aveva istituito un corpo di Giovani Esploratori Italiani ( G.E.I ), si
unisce alla associazione R.E.I.
Bufera nella R.E.I. Il problema se l'associazione debba essere o meno confessionale
non trova una soluzione comune. Si va verso la scissione, nascono così
una associazione confessionale ( Associazione Scout Cattolici Italiani - A.S.C.I)
ed una aconfessionale ( Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani - C.N.G.E.I
). Nella prima riunione dell'ASCI, 1 febbraio 1916, viene nominato commissario
il conte Mario di Carpegna e nel giugno dello stesso anno Benedetto IV°
approva l'Associazione e nomina il P.Giuseppe Gianfranceschi Assistente Ecclesiastico
Centrale. Intanto dalla mente vulcanica di B.P. nascono i lupetti.
Passata la Prima Guerra Mondiale, viene indetto il primo raduno mondiale "Jamboree",che
si ripeterà ogni 4 anni per fare esperienza di fraternità scout.
Il conte di Carpegna partecipa come rappresentante dell'Italia alla prima
Conferenza Internazionale che si tiene a Londra e di cui perciò risulta
fondatore, massimo titolo dello scoutismo internazionale.
Viene organizzato in Val Fondillo, nel parco d'Abruzzo, il primo campo Nazionale.
Muore il conte Mario di Carpegna.
Si costituisce l'opera nazionale Balilla e per il movimento Scout si profilano
tempi duri.
Con un decreto del 9 aprile vengono soppresse definitivamente le unità
scout in Italia, sia appartenenti all'ASCI che al CNGEI. Comincia così
la " GIUNGLA SILENTE ", cioè il perdurare di unità
clandestine, alcune delle quali ebbero il coraggio di restare fino alla liberazione
diventando, negli ultimi anni, luoghi di resistenza attiva. " LE AQUILE
RANDAGE " dell'ASCI a Milano, " IL LUPERCALE " a Roma, che
riuniva i capi del CNGEI, " I LUPI ", " LE AQUILE ", e
" I GALLI " a Roma. Tutti gli scouts italiani cominciarono a riunirsi
per il ritrovo della Promessa nel giorno di San Gorgio e alcuni di essi poterono
partecipare a qualche campo o raduno scouts in Francia o in Svizzera. Le Aquile
Randage furono presenti anche a tutti i Jamboree.
L'8 gennaio B.P. muore in Kenya, mentre la guerra dilaga in tutto il mondo.
Caduto il Fascismo risorgono in Italia le varie unità scout, per opera
dei " Vecchi Scout " di un tempo, ma subito l'occupazione tedesca
le obbliga a rientrare nella clandestinità e a bloccare l'azione di
sviluppo. Intanto in agosto inizia lo scoutismo femminile cattolico: Giuliana
di Carpegna e Josette Lupinacci pensano di offrire alle ragazze italiane l'idea
scout. Nasce così il guidismo, senza nessun legame, allora, con la
già iniziata esperienza dell'UNGEI, il ramo femminile del Corpo Nazionale.
Il 26 dicembre dello stesso anno, nelle catacombe di Priscilla a Roma, ebbe
luogo la promessa del primo gruppo di Guide.
Mentre Pio XII° approva il Guidismo, l'ASCI e la GEI stipulano la convenzione
per la formazione della Federazione Esploratori Italiani ( F.E.I ).
Anche le due associazioni femminili stipulano una convenzione e nasce la F.I.G.E.
(Federazione Italiana Guide Esploratrici). La FEI ottiene il riconoscimento
ufficiale da parte del Bureau International. La FIGE diviene membro a pieno
diritto dell'Associazione Mondiale delle Guide. Si costituisce il M.A.S.C.I.
(Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani).
Dopo vari anni e precisamente nel 1974, avviene la fusione delle due associazioni
cattoliche ( ASCI e AGI ) : nasce l'A.G.E.S.C.I. (Associazione Guide E Scout
Cattolici Italiani ).Dopo 2 anni dalla storica unione, i Capi più tradizionalisti
e legati al vero scoutismo di B.P. si staccano e firmano a Roma la nascita
dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici, aderendo al
grande progetto della Federazione dello Scautismo Europeo (FSE).
Ed ecco l' ultimo messaggio di B.P agli scout:
Cari Scouts - se voi avete visto Peter Pan, ricorderete come il capo dei pirati
parlava sempre in modo preoccupato del giorno della sua morte, quando il momento
per morire arriva, egli potrebbe non avere il tempo di prendere la sua bara.
Questo e' lo stesso per me, e così, sebbene non e' ancora il mio momento
per morire, io sto scrivendo qualcosa per mandarvi un saluto. Ricorda, questo
e' l'ultima volta che sentirete qualcosa di me, così vado oltre. Ho
avuto una vita felice e voglio lo stesso per voi. Credo che Dio ci metta in
questo vivace mondo per essere felice e per divertirsi. La felicità
non viene dalla ricchezza, neppure dal successo nella tua carriera e nemmeno
nell'autocompatimento. Un passo verso la felicità è fare se
stesso forte mentre sei ancora un ragazzo, cosi' che tu puoi essere utile
e puoi affermarti quando sei un uomo. Lo studio della Natura ti mostrerà
quanto completo e potente cosa ha fatto Dio nel mondo per te. Essere felici
con quello che tu possiedi e quanto di meglio tu possa fare. Guarda il lato
positivo delle cose e non quello oscuro. Ma il modo vero di essere felici
e' rendere felici gli altri. Prova a lasciare questo mondo un po' meglio di
come l'hai trovato e quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire
felice nel sentire che in ogni caso tu non hai perso il tuo tempo ma hai fatto
del tuo meglio. Sii Preparato; cosi vivo felice e muoio felice. Inserisci
sempre la Promessa Scout, anche dopo che hai finito di essere un ragazzo.
Dio ti aiuti a fare questo.